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Intervista ai Mellow Mood e Kg Man

Giovedì 20 giugno, prima del concerto a Officina Giovani a Prato (guarda report), abbiamo avuto il piacere di passare qualche ora con i Mellow Mood e Kg Man con i quali abbiamo realizzato anche una video-intervista che potete vedere e ascoltare qui sotto. Purtroppo i mezzi a nostra disposizione non andavano oltre una fotocamera, quindi l’audio è un po’ basso. Per questo motivo, abbiamo trascritto per intero l’intervista che potete quindi sia vedere e ascoltare nel player oppure leggere poco più sotto.


EventiReggae: Siamo a Prato con i Mellow Mood, special guest Kg Man outta Quartiere Coffee. Voi siete reduci da un grandissimo album, “Well Well Well”, ma partiamo dai principi. Mellow Mood un nome che ormai sappiamo benissimo che deriva dalla famosa canzone di Bob Marley e sappiamo tutti quanti il motivo. Una traduzione italiana vuole essere “buon umore”, voi vi risentite in questo? Anche nei testi delle vostre canzoni.
Jacob: Si, guardaci.
L.O.: Secondo me lo spettacolo riassume, cioè il nome riassume quello che succede dal vivo.

ER: Anche per la carica che mettete sui vostri palchi…
L.O.: massì..siamo un po’ pagliaccetti e quindi ci piace questo.
Jacob: solo sul palco, prima e dopo siamo un po’ così (ride)

EventiReggae: A proposito di palchi, abbiamo introdotto Bob Marley. Voi siete stati protagonisti nel 2011 per il trentennale della scomparsa di Bob, in un tour che è stato abbastanza unico in quanto avete diviso il palco insieme ad un altra band, i Train To Roots, che non è una cosa di tutti giorni. Come è stata l’esperienza di dividere il palco, come se fosse una band unica.
Jacob: è stata una cosa bella, interessante. Noi eravamo già amici dei Train To Roots perchè abbiamo un rapporto con il reggae sardo ormai da tanto tempo. E’ stata una cosa bella proprio perchè ci conoscevamo già. Poi secondo me è una cosa che ti mette alla prova: devi sempre confrontarti con gli altri, però siamo riusciti secondo me a fare un bel tour che tra l’altro abbiamo portato anche in Spagna. Quindi bello e soddisfacente

ER: Sempre rimanendo sulla parte che riguarda il palco. Voi siete abbastanza “coreografici” quando siete sul palco. Quando si viene ai vostri concerti, oltre a sentire della buona musica, è proprio un divertimento. Come nasce questo lato “coreografico” per esempio quella di “Only You”.
L.O.: questa cosa qui non c’è più in questo momento, poi chi lo sa. L’aspetto più coreografico, giocoso, coinvolgente è venuto con il tempo. Secondo me aumenterà, sopratutto l’aspetto coreografico come lo hai chiamato tu. Viene in maniera naturale, poi è una cosa che fanno in tanti sopratutto i giamaicani. Per esempio la cosa di far abbassare la gente, io l’ho vista fare a Beenie Man. Era in Italia e la gente non capiva cosa doveva fare…non è riuscito a farla, ma la voleva fare. Però forse quello che tu vuoi dire, l’aspetto più spettacolare, appunto dello spettacolo….a me piacciono i concerti degli artisti mainstream che hanno coreografie, ballerini, i momenti visivi al di la della musica. Quindi secondo me questo aspetto verrà accentuato.

ER: Rimanendo in questo tema, in Italia un altro artista che ci mette molta carica è sicuramente Lion D. E’ più un desiderio personale: ci saranno possibilità di collaborazione con questo artista…
Jacob: in verità siamo amici con David e Leo Bizzarri. In realtà lo staremo facendo però pian piano, ci vuole tempo per queste cose. Chiaramente si, oltre che amici siamo anche fan di Lion D.

EventiReggae: Possibilità di vedere anche un concerto insieme?
Jacob: Non dipende da noi questo, però si speriamo di incontrarli assolutamente.
L.O.: Dipende dai promoter. Noi bazzichiamo tanto dalle sue parti e lo abbiamo invitato qualche volta, ma lui suona da una parte, noi da un’altra e quindi non ci siamo ancora incontrati però sicuramente ci sarà qualcosa.

EventiReggae: Come vi spiegate questo affetto che c’è per voi in Polonia, dove avete suonato per il momento solo una volta.
Jacob: In Polonia in generale, la situazione reggae è molto grande. La gente ama la musica reggae, si muove per la musica reggae, paga per la musica reggae, hanno dei festival bellissimi. Il nostro Faceboook, quello ufficiale, era stato creata da una ragazza polacca e quindi io penso sia nata un po’ cosi la cosa. Aveva moltissimi fan polacchi e quando siamo andati li a suonare, abbiamo concretizzato e sancito questa roba qui. E adesso torneremo più contenti che mai.

EventiReggae: 13 luglio se non ricordo male…
Jacob: 13 luglio, Raggaeland con Shaggy…

EventiReggae: Voi avete suonato recentemente anche a Brussels e Brixton, proprio quest’ultima che può essere considerata la città dove è nato il movimento reggae europeo. Come è stato suonare in questi posti.
Jacob: E’ stato molto bello perchè andare in quel posto a far la musica loro, in qualche modo ti mette alla prova. La gente ha risposto benissimo, è stato molto figo, molto bello. Un’esperienza veramente bella e poi hai davanti tutti anglo-giamaicani. Poi chiaro, Brussels era una cosa diversa, un festival enorme ma organizzato da italiani quindi bellissimo comunque…suonare all’estero è sempre bello.

ER: Ormai “Well Well Well” è più di un anno che è uscito. Il titolo era molto positivo, vi siete ritrovati a distanza di un anno e un mese nelle aspettative che avevate in questo disco.
L.O.: potremmo aggiungere un Well…
Jacob: si molto bene.

ER: Anche Move era andato abbastanza bene…nonostante non avesse una distribuzione ufficiale, oltre seimila copie…
Jacob: Alla fine il nostro “successo” è stato con Move e con Dance Inna Babylon, cioè sei milioni di visualizzazioni. QUindi è andata benissimo per non aver avuto distribuzione e promozione.

ER: Well Well Well è stato messo in archivio con l’ultimo video (Try Baby).
Jacob: Diciamo che con l’ultimo video abbiamo voluto “chiudere” l’esperienza di “Well Well Well” perchè adesso stiamo facendo un disco nuovo e a breve uscirà un singolo e un video nuovo.

ER: Avevo saputo che il disco “Well Well Well” era composto da un numero ulteriore di tracce.
Jacob: Si si, ci sono tante outtake che usciranno probabilmente anche nel disco nuovo.

ER: Voi spesso collaborate con artisti stranieri, ad esempio Daman, artista giovane e giamaicano. Come nasce.
Jacob: Noi collaboriamo con la gente che ci piace in verità.

ER: Ma siete voi che già conoscente, che entrate in contatto…
Jacob: Dipende, Damas ci ha contattati lui in verità ma non succede sempre uguale. A volte ci contattano loro, altre noi.

ER: Visto che c’è Kg Man, gli lasciamo l’ultima parola. Invece in “Informers”…come è stato lavorare con questa band.
Kg Man: Volevo lavorare con loro, quindi gli ho contattati. Un bel lavoro, son venuti qui a Firenze. Mixato da Ciro Princevibe. Oggi sono qui perchè faccio questo pezzo con loro, perchè mi piace stare con loro. Il reggae ci ha unito, ci unisce e questo pezzo stasera contro gli infami.

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