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Johnny Clarke sostiene le nuove generazioni della musica giamaicana

Sempre impegnato tra un concerto e l’altro, Johnny Clarke ha trovato il modo di sedersi e parlare della differenze tra la musica di oggi e quella degli anni settanta. Reduce da un mini tour in Brasile, seguito a ruota dall’esibizione al Rebel Salute, adesso il giamaicano classe 1955 avrà qualche settimana di pausa prima di partire alla volta dell’Europa dove sono già in programma alcuni show in Francia.

In un’intervista rilasciata al Jamaica Observer, Johnny Clarke ha anche parlato della nuova generazione di artisti. Ormai da anni in Giamaica, ma anche fuori dall’isola, fanno discutere i temi trattati nelle liriche dai vari cantanti dancehall, definiti da alcuni troppo volgari. Clarke non si sente invece di puntare il dito e prova a spiegare il suo punto di vista: “Ai tempi nostri, i temi principali sono stati la politica, la povertà e l’Africa. Non c’era animosità tra artisti e tutti abbiamo vissuto come una famiglia” dice Clarke che aggiunge anche che i giovani di oggi sono più istruiti e hanno nuove temi da trattare nelle loro canzoni, temi che vanno al passo dei tempi che corrono e che sono quelli che la società di oggi giorno offre.

Si parla anche della tecnologia nella musica: “Decenni fa la musica era più autentica e c’era un grande lavoro da fare  dietro. Oggi, con la tecnologia, ogni produttore può mettere mano facilmente a quello che fai“.

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