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One Love Festival #5: report foto e video Dream’s Project, Chop Chop Band e Raphael

Il One Love World Reggae Festival, dopo una serata all’insegna di Brusco, prosegue con un’altra grande giornata di musica reggae made in Italy. Martedì 21 luglio si torna sul palco principale ed il compito di aprire le danze spetta ai pugliesi Dream’s Project. La giovane formazione propone un reggae, a volte contaminato da rap, piacevole con i singer che superano velocemente la timidezza e cercano in tutti i modi di coinvolgere il pubblico presente: un compito importante, e non per niente semplice come abbiamo imparato in questi giorni, per le band d’apertura

Cambio palco ma si resta sempre in Puglia con il ritorno della Chop Chop Band, formazione storica del reggae italiano, esattamente di Barletta, che dopo un periodo di inattività è tornata sulla scena e uscirà prossimamente con il nuovo disco. Il loro show è piacevole ed il frontman Pino Pepsee sa bene come coinvolgere, sin dalle prime note, il pubblico. Nella musica e C’è un isola sono tra i primi brani proposti, passando poi all’ultima novità Un po’ di volume: il singolo, uscito lo scorso maggio accompagnato dal videoclip ufficiale, riscuote un ottimo successo con la massive che conosce già il testo. Il concerto scorre via velocemente, segno che quello a cui stiamo assistendo è un reggae di buona fattura. Prima di concludere con brani come Sveglia e Sotto il sole, c’è tempo anche per un tributo al king del reggae Bob Marley: la Chop Chop Band intona la “propria” So Much Trouble seguita a ruota da una versione dub di Could you be love.

Il programma del main stage si conclude con il concerto di Raphael e i suoi Easy Skankers. Uno show strepitoso quello dell’artista ligure che si afferma come uno dei migliori artisti italiani ed europei del momento. Sul palco Raphael continua a presentare il suo primo disco da solista Mind vs Heart, pubblicato per l’etichetta austriaca IrieVibrations nell’ottobre del 2013. Si ascoltano brani come Laid Back, Duppies inna Dance, Soundblaster, What About Us e la title track Mind vs Heart. Non mancano neanche brani precedenti al disco come Cool Breeze e What a Blessing. Prima della conclusione c’è tempo per una tripletta di tutto rispetto: dopo un tributo a John Holt con una versione di Police Helicopter che Raphael ha fatto sua, si prosegue con altri tributi questa volta nei confronti di Gregory Isaacs e Dennis Brown. Un grande big up all’amico Raphael, grande artista e meravigliosa persona che dopo aver partecipato alle ultime edizioni del One Love, speriamo di rivedere anche nel quarto appuntamento con il festival il prossimo anno.

Qui di seguito una gallery della quinta giornata, seguita dal video del concerto di Chop Chop Band e Raphael.

Foto, video e recensione a cura di Andrea Izzo (leggi il diario day by day anche su onelovefestival.it)

 

 

 

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