Registra musica in carcere: Vybz Kartel trasferito in una prigione di massima sicurezza

Si accendono nuovamente i riflettori su Vybz Kartel ma non per novità musicali. Il cantante giamaicano, in carcere dal 2011 e condannato all’ergastolo per l’omicidio di Clive ‘Lizard’ Williams, è stato trasferito nei giorni scorsi dal carcere Horizon Adult Remand Centre di Spanish Town al Tower Street Adult Correctional Centre di Kingston, quest’ultimo riconosciuto come carcere di massima sicurezza.

La notizia, oltre che dai vari portali online, è stata confermata dall’avvocato di The World Boss, Tavares-Finson: “So che il trasferimento è avvenuto nella giornata di martedì 15 novembre ma non siamo stati avvisati ufficialmente e non conosciamo i motivi. Una volta che è in carcere, le autorità non sono tenute ad avvisarci di eventuali spostamenti“.

La causa di tale decisione però sembra essere nota a tutti: Kartel non avrebbe rispettato il regolamento interno del carcere ed è infatti “colpevole” di aver registrato nuovi brani durante il suo periodo dietro le sbarre. Il noto sito giamaicano UrbanIslandz, citando fonti interne al dipartimento di polizia, riporta che ci sarebbe anche il dubbio che Kartel possa avere con se un telefono, visto la sua frequente attività sui social media. Lo stesso giornale rivela inoltre che sarebbero numerose le denunce e le segnalazioni a riguardo ma mai nessuno si è preoccupato di indagare.

Sono infatti numerosi i brani dati alle stampe in quest’ultimi anni e che portano il nome di Vybz Kartel: la questione era stata sollevata, nei giorni scorsi, anche da Flexx dei TOK che si è chiesto come sia possibile che un artista in carcere riesca a produrre così tanta musica e ad avere così tanto sostegno dalle radio. Dichiarazione che ha scatenato numerose critiche, in particolare dei sostenitori di Kartel, ma anche messaggi di supporto.

Sembra che sia questo, quindi, il motivo del trasferimento di Kartel in un carcere di massima sicurezza dove potrà essere sorvegliato con più attenzione. Nel frattempo l’entourage dell’artista fa sapere che queste sono solo menzogne e che Adidja Palmer, il vero nome di Kartel, non ha mai inciso brani dal carcere e che quello diffuso, in questi mesi e anni, sia materiale registrato prima della sua incarcerazione.

Dal 2011 ad oggi sono state rilasciate oltre 25 nuove canzoni tra cui Fever, Keystone, Anabella, Half Way Tree e Western Union.

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