Il libro Ain’t Mad At Ya racconta il Regno Uniti negli anni dell’immigrazione giamaicana

Anni sessanta e settanta. Quartiere di Aston e Handsworth, comunità caraibica e problemi quotidiani di razzismo e black music: è quanto contenuto in Ain’t Mad At Ya, il nuovo libro pubblicato dalla Reggae Archive Records in collaborazione con la Tangent Books e nato dall’idea di Owen Broomfield.

Un documento sociale politico e culturale che ci riporta agli anni delle grandi immigrazioni di giamaicani nel Regno Unito nella metà del secolo scorso, ripercorse attraverso i racconti di un giovane ragazzo nero di Birmingham.

Owen racconta i diversi episodi di razzismo che i neri dovettero affrontare nei più disparati luoghi della società, dalle scuole fino ai posti di lavoro per poi incentrarsi sulle sue passioni più grandi: famiglia, sport e musica.

Sarà proprio di quest’ultima che l’autore ne farà uno dei temi principali del libro, di cui ricorderà i nomi di musicisti e artisti rimasti sconosciuti o poco valorizzati ma che ebbero un grande impatto nella produzione di musica black nella contea del West Midlands.

Un libro che offre un’inedita visione dentro la comunità nera mettendo in luce l’incredibile quantità di creazioni musicali partorite nel vibrante sobborgo di Handsworth.

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