Inizia oggi l’inchiesta sulla morte di Smiley Culture. Il musicista inglese morì durante una perquisizione della polizia a casa sua il 15 marzo 2011. Il decesso avvenne a causa di una singola coltellata al cuore che, secondo le autorità, l’artista si inferse da solo mentre era in cucina a preparare un tè.
Due anni fa, dopo il funerale di Smiley Culture, i suoi familiari e centinaia di persone manifestarono davanti la sede londinese di New Scotland Yard chiedendo giustizia e verità.
Ma l’IPCC, la commissione indipendente che si occupa dei reclami contro le forze dell’ordine, non ha rilevato cattive condotte durante le indagini nonostante lo stesso commissario dell’ICC, Mike Franklin, descriva alcuni aspetti come insoddisfacenti. “Tuttavia – ha aggiunto – non ci sono gli elementi per definire irregolare il sistema di condotta della polizia”.
Smiley Culture raggiunse l’apice del successo durante gli anni ’80 con il brano “Cockney Translation“. Nel 1984 uscì il suo singolo “Police Officer“, un brano autobiografico che racconta la storia di quando un ufficiale di polizia lo fermò per possesso di cannabis ma, riconoscendolo, lo lasciò andare.
Qui sotto trovate una sua partecipazione alla storica trasmissione musicale Top of the Pop proprio con questo brano.