Apulian Reggae Academy: l’intervista a Tommaso Manfredi

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di Apulian Reggae Academy , il primo corso internazionale della musica reggae presentandovi il fitto programma di questa sei giorni a cui prenderanno parte grandi nomi della scena reggae italiana e mondiale. Abbiamo voluto però approfondire e saperne di più su questo bel progetto e quindi abbiamo intervistato Tommaso Manfredi, uno degli organizzatori dell’Apulian Reggae Academy che appunto ci presenterà in modo più dettagliato il tutto. Qui di seguito potete sia ascoltare che leggere l’intervista.

EventiReggae: Per le interviste di eventireggae.it, oggi vi vogliamo parlare e presentare un bel progetto che si terrà la prossima settimana, esattamente dal 29 ottobre al 4 novembre a San Vito dei Normanni. Una iniziativa che si chiamerà Apulian Reggae Academy e per fare tutto questo, per presentare e parlare qui con noi quest’oggi abbiamo Tommy che  salutiamo subito e che tra poco ci spiegherà il tutto. Ciao Tommy..
Tommaso: Ciao Andrea, ciao a tutti i ragazzi di eventireggae e a tutti gli ascoltatori.

E: Allora Tommy, io ho detto un po’ date, luoghi in modo approssimativo, adesso a te il compito di presentare Apulian Reggae Academy. Iniziamo con il dire che cosa è Apulian Reggae Academy?
T: Apulian Reggae Academy è un corso di caratura internazionale sulle professioni della musica reggae, quindi un laboratorio dal basso, promosso dalle A.R.T.I. Regione Puglia che ci ha dato la possibilità di avere le risorse per organizzare questa manifestazione, in cui si parlerà di produzione artistica ed esecutiva ma anche promozione, diffusione, giornalismo ed organizzazione di eventi, sound system engineering e ancora etichette e booking management, ci saranno degli ascolti frontali per cui ogni produzione è invitata a portare i suoi lavori da fare ascoltare direttamente ai producer nazionali e internazionali, sia per apprendere e quindi un laboratorio di formazione ma anche un’occasione di scambio, quindi rivolta ai neofiti, rivolta agli appassionati e i professionisti del settore.

E: Sarà una sei giorni…come si dividerà il programma per le varie giornate? Quali saranno gli orari delle lezioni, chi le presenterà?
T: Io vi ringrazio per questa occasione, anche perchè essendo un laboratorio che ha avuto poco tempo logisticamente per essere ultimato, abbiamo proprio bisogno di gente come voi che spinge musica reggae per riuscire a far capire bene a far capire bene di cosa si tratti. In questo laboratorio dal basso avremo la presenza di producer internazionali come Neil Perch di Zion Train, ma anche Mafia&Fluxi, Clinton Fearon dei Gladiators. Avremo poi tanti nomi di caratura nazionale come  Madaski degli Africa Unite e Dub Sync, Lampa Dread dei One Love Hi Pawa, Dj War fondatore ed ex membro dei Sud Sound System, Treble , Don Ciccioman, Mimmo Superbass, Pier Tosi e David Katz che sono due ricercatori e giornalisti molto stimati e apprezzati, Angelo Blazon dei Boomdabash con la Soulmatical che una realtà che è nata relativamente in tempi recenti e già oggi conta numeri importanti. Spero di non aver dimenticato nessuno. Come si dividerà il programma? Si dividerà in diverse sessione. Si partirà martedì 29 ottobre: dalle 14 alle 16 parleremo di giornalismo e organizzazione eventi con Mimmo Superbass di I&I project, Different Stylee, Bass Culture e via di seguito. Successivamente ci sarà “Storia delle produzioni giamaicane”: parleremo dello Ska e dell’avvento del rocksteady con un personaggio fondamentale dell’epoca che è appunto Clinton Fearon ex membro dei ‘The Gladiators’. Mercoledì 30 partiremo alle 14 fino alle 18 con una lezione sempre sulla produzione però in questo caso la diffusione dal sound system alla radio,  editoria web e audiovisivi, con la presenza di Pier Tosi, David Katz , Mimmo Supabass e Don Ciccioman. Mentre dalle 18 alle 22, ci sarà la prima sessione di ascolto frontale che noi abbiamo voluto chiamare simpaticamente “Meeting one to one” in cui ci sarà data la possibilità ad artisti e produttori locali di qualsiasi caratura, di confrontarsi con altrettante realtà a livello nazionale e internazionale. Quindi ritorno a dire, invitiamo tutte le produzione e tutte le band a portare il proprio materiale da far ascoltare in questo caso a Mafia&Fluxy e Clinton Fearon. Poi giovedì 31 ottobre ancora storia della produzioni giamaicane con Mafia&Fluxy, Pier Tosi e David Katz. Dalle 18, una seconda sessione di ascolto frontale sempre con Clinton Fearon ma anche Pier Tosi e Treble aka Lu Professore. Venerdì 1 novembre, la giornata sarà dedicata dalle 11 alle 13 alla preproduzione in sala e quindi ci sarà la possibilità per tutti i musicisti di andare ad incontrare Mafia&Fluxy e Clinton Fearon per parlare e scambiarsi consigli tecnici e set up per live. Nel pomeriggio dalle 15 alle 19 ci sarà una lezione sulla storia, evoluzioni, costruzione e tecnica del sound system alla presenza di Neil Perch quindi Dub producer Zion Train, ma anche di Lampa Dread e Dj War che sono due dei membri di One Love Hi Pawa e del War Sound System che nel 1994 erano le prime esperienze di Sound System tarati ad hoc per la musica reggae. La sera dalle 19 alle 21 un’altra sessione di ascolto frontale, mentre sabato 2 novembre si parlerà di dub dal vivo con Madasky e David Katz. Dalle 18 alle 22 produzione artistica ed esecutiva, dub mixing desk sempre con Madasky mentre lunedì 4 novembre la giornata sarà dedicata a etichette e il booking management con due producer locali che sono Treble aka Lu Professore e Don Ciccioman. Per finire dalle 16 alle 18 l’ultima sessione di ascolto frontale. L’Apuliam Reggae Academy non sarà laboratorio di formazione ma anche un’occasione di divertimento: quindi al termine delle lezione del 30, 31 ottobre e 1 novembre faremo tre live importanti. Il giorno 30 avremo dalle 22 in poi Clinton Fearon solo acoustic guitar e a seguire reggae dancehall per tutte e tre le serate, giorni 31 ottobre ci saranno Mafia&Fluxy con Musicisti Italiani e vari showcase di artisti tra cui Treble,  Rosapaeda, Paya, Shanty Kranti e tanti altri ospiti. Mentre l’1 novembre ci sarà una dub night con Blackstarline Sound System che ospiterà Neil Perch di Zion Train e una performance di Madaski. Potete comunque andare a vedere tutto il programma su Ritmo Radicale su facebook.

E: Io ho detto San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ma non ho detto la location. Dove si svolgerà il tutto?
T: Apulian Reggae Academy dal 29 ottobre al 4 novembre presso Ex Fadda, l’officina del sapere che si trova in San Vito dei Normanni appunto in provincia di Brindisi. Facilmente raggiungibile da aeroporto e stazione con corriere di linea. In macchina, per chi viene dal nord quindi sull’autostrada Bari-Brindisi deve uscire a Specchiola e poi seguire le indicazioni per San Vito dei Normanni. Chi invece viene da sud deve prendere l’autostrada Lecce-Brindisi e una volta imboccata la strada per Bari dopo pochi chilometri troverà l’uscita per San Vito dei Normanni. Visto lo spazio che ci state dando, volevo ricordare che Apulian Reggae Academy e diretta a producer, artisti, giornalisti e via di seguito ma anche ad appassionati. Siccome Apulian Reggae Academy è anche un’occasione di scambio, abbiamo pensato di lasciare alle produzioni locali la possibilità di esporsi in vari modi e l’auto organizzazione è benvenuta. Vorrei lasciare anche alcuni importanti contatti: per chi volesse mettersi in contatti con le radio, basta mettersi in contatto con Maria Alda Guadalupi, mentre per chi volesse dare un suo contributo durante le serate, abbiamo possibilità di ospitarvi in una freeyard e potete mettervi in contatto per una selezione con Vincenzo Blow. Chi volesse andare ad incidere uno speciale con gli artist che sono presenti, può farlo liberamente ma può anche sfruttare il nostro servizio di sala special  e contattare Pedro G Fireburn.

E: I tempi di realizzazione sono stati un po’ improvvisi e molto veloci sopratutto negli ultimi giorni. Ti volevo però chiedere, dove nasce il tutto e come mai questa idea di creare un qualcosa di così unico in Italia?
T: Bhe..io sinceramente credo che il reggae abbia assolutamente il diritto di essere visto non solo come un genere musicale ma anche di una filiera produttiva completa a se stante e credo che spesso dall’esterno questo non venga percepito. Per cui una prima spinta è stata quella di far conoscere anche a chi non facesse reggae, una nuova e vera esperienza di produzione dal basso alternativa al mainstream musicale internazionale con dei canali di diffusione diversi. Un’altra spinta è stata l’esigenza di cercare un sorta di raduno dove ci fosse sia la formazione ma anche la possibilità di scambiarsi e affacciarsi ad un livello superiori con personaggi del calibro di Neil Perch e gli altri, affinché molte delle esperienze assolutamente valide underground del nostro territorio, e non mi riferisco solo alla Puglia ma a tutta Italia, possono emergere e trovare dei punti di scambio di contatto che a volte magari nei grossi festival e nei concerti vengono a mancare. Per cui ci piaceva molto l’idea che da qui potessero nascere tante collaborazione e non ultimo un mio cruccio ovvero quello di continuare una mia ricerca storica sul reggae cercando di allargarla a livello internazionale e ad andare a parlare anche di argomenti che a volte non hanno lo spazio che meritano. Queste sono state un pochettino le leve che ci hanno spinto a fare questo lavoro che speriamo possa essere gradito anche da tutta la massive e che possa dare anche nuovi impulsi a questa scena italiana di musica reggae…perchè al di la di tutto quello che vogliamo è che questa scena continui a vivere e non sopravvivere in un paese dove il proibizionismo ci ha negato uno dei più grossi festival, forse il più grosso festival che avevamo in Europa. Ma questo forse è un discorso che potremmo affrontare un’altra volta.

E: Noi di eventireggae.it l’invito che vi facciamo è quella di presentarvi a questa bella iniziativa. Io spero, e con questo ti saluto, che possa avere un bel seguito per tutti questi giorni e che possa ripetersi anche negli anni a venire per creare un punto di riferimento per tutti coloro che non solo vivono il reggae sotto il punto di vista musicale, ma che vogliono conoscere quello che c’è dietro, all’inizi da dove poi è nato tutto questo. Tommy, io ti saluto, ti ringrazio e ti mando un grande abbraccio.
T: Grazie a te Andrea, grazie a voi e arrivederci a tra qualche giorno.

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