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Intervista a Brusco che presenta il nuovo album “Tutto apposto”

Da martedì scorso lo potete scaricare da iTunes, il 4 giugno uscirà il singolo “Bruggisco” e l’ultima data da segnare sul calendario è il 18 giugno, quando “Tutto apposto” sbarcherà anche sugli scaffali dei negozi. Stiamo parlando di Brusco che, insieme ai Roots in the Sky, ha sfornato un altro album imperdibile, caldo e divertente, che ci racconta in esclusiva a eventireggae.it.

Partiamo dal titolo, Brusco. Perché hai deciso di chiamare il tuo nuovo album “Tutto apposto”?
Perchè è tranquillizzante. In un momento difficile per molti italiani ritengo opportuno rassicurare attraverso la musica. Inoltre, durante le registrazioni del disco il proprietario dello studio usava in continuazione questa espressione…tutto apposto… per questo è scritto alla “romana” e non in italiano: tutto a posto.

Il 18 giugno lo troveremo sugli scaffali. Da martedì scorso, però, “Tutto apposto” è disponibile per il download su iTunes. E’ un passaggio che pesa a un artista come te, legato alla “cassetta e al vinile”?
No, anzi. Negli anni la musica raggiunge la gente sempre attraverso mezzi nuovi , diversi e legati alle innovazioni tecnologiche. Onestamente io mi occupo del lato artistico, alla diffusione della musica provvede direttamente la gente comprando i pezzi, scaricandoli, uploadandoli, eccetera… oppure ci pensa chi distribuisce e promuove il disco. Il cd fisico è ormai un oggetto di culto che compra soltanto chi ha il piacere di possederlo, tra l’altro è davvero bello, devo dirlo. Proprio per questo abbiamo stampato un numero limitato di copie, che potete trovare ai miei concerti già da oggi e in tutti i negozi di dischi a partire dal 18 giugno, data ufficiale di uscita del disco.

Negli ultimi anni alcuni artisti sono scivolati verso tendenze elettroniche, altri verso quelle pop, tu invece sei “tornato indietro” verso il roots. Perché questa scelta?
Perchè amo cambiare in continuazione. Dopo “Fino all’Alba”, del 2011, ci tenevo a invertire la tendenza. Lo stanno facendo anche in Giamaica e ne sono molto contento, per il bene del reggae. Volendo o no, mi ritrovo sempre al passo con i tempi che detta Kingston in ambito musicale.E inoltre ho la fortuna di farlo con la band che mi sostiene da 10 anni durante i live, i Roots in the Sky. In effetti noi abbiamo deciso di intraprendere questo progetto verso la fine del 2011, quindi anche in anticipo rispetto alle ultime evoluzione del reggae giamaicano. Chi ascolta il disco percepisce immediatamente l’aspetto umano, live, vivo, caldo di “Tutto Apposto”. Io ho sempre creduto nel sudore, nell’identità di chi fa musica. E con l’ausilio delle macchine questo aspetto si perde sempre di più, inevitabilmente, e alla fine tutti possono fare un disco. Ma alla fine sono spesso prodotti simili tra loro e poco originali, a parer mio. E, spesso, chi fa dischi in quel modo delude gli spettatori quando sale su un palco. Dato che da sempre mi autoproduco e non devo render conto a nessuno, ho deciso di andare in controtendenza, anche stavolta. Sono certo che questa sia la strada giusta per ridare una identità netta al reggae, la musica che amo da sempre.

Com’è stata la lavorazione di questo album? Ci sono stati momenti difficili?
E’ stato decisamente il disco più faticoso della mia carriera. Sarà l’età. In effetti, registrare tutti gli strumenti, la sessione dei fiati, le percussioni, le voci e missare tutto su un banco analogico richiede un impegno maggiore. Spesso ricevo una base da un produttore, scrivo la canzone, vado in studio e registro. Tutto molto facile e rapido. “Tutto apposto” è tutta un’altra cosa.

In che senso?
In questo caso io e, soprattutto Ulisse, tastierista dei Roots in the Sky e produttore artistico del CD, abbiamo dovuto passare diverse settimane chiusi in studio rischiando a volte di impazzire. Senza parlare di tutto il lavoro fatto prima di entrare in studio con la band, che ci tengo a nominare: Luca Corellas al basso, Diego Castaldi alla chitarra, Ulisse Minati e Francesco Tassone alle tastiere e Alfredo Zappi alla batteria. E’ stato faticoso ma ne è valsa davvero la pena.

Qual è, se c’è, il pezzo a cui sei più legato di “Tutto apposto”?
Io sono legato a tutte le mie canzoni. C’è un pezzo però, in questo disco, che ha una storia particolare: Insieme.

Ce la racconti?
Stavo scrivendo una canzone che parlava di un rapporto sentimentale. Poi, purtroppo, Guga, il mio gatto di oltre 17 anni, ha iniziato a star male e ho saputo che sarebbe vissuto solo pochi mesi. La canzone è diventata una dedica a lui. La sua particolarità è che solo a metà si capisce che non parlo di una donna ma di un gatto, una sorta di colpo di scena insomma. Il pezzo è molto allegro, irriverente e divertente proprio come lo era il mio gatto. Sono contento di esser riuscito a fargliela ascoltare prima che morisse. Seconodo me gli è piaciuta.

Il 22 luglio sarai sul palco del Venice Sunsplash, un festival che sta crescendo e sta sostituendo il Rototom. Pensi che se ne senta la sua mancanza?
Io non la sento affatto, a dire la verità, e non credo che gli organizzatori sentano la nostalgia dell’Italia. Tuttavia il Rototom era un’ottima occasione per molte persone di radunarsi e stare insieme, divertendosi e ascoltando ottima musica. Spero che presto possano tornare eventi simili in Italia e che chi ama davvero il reggae continui a promuovere questa musica, con iniziative a ingresso gratuito o comunque a costi contenuti, anche sapendo di guadagnarci un pò di meno o di andarci in pari. Come tanti grandi artisti, sound system e organizzatori italiani hanno fatto negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000. Se il reggae è cresciuto tanto in Italia in vent’anni è stato proprio grazie a un’identità che lo aveva sempre caratterizzato e alla passione. Oggi questa identità va recuperata assolutamente, tornando a far sentire chi ama questa musica parte di un universo unico e compatto.

Hai già in cantiere qualcosa per il futuro?
Certo, la musica per me è un’esigenza. Senza non saprei cosa fare.

Ringraziamo Brusco per la disponibilità. Qui di seguito vi mostriamo cover e tracklist completa del disco che potete già acquistre su iTunes cliccando su questo link.

tutto apposto 170x170 Tracklist Tutto apposto

1- Nel buio
2- Andrà meglio di così
3- Bruggisco
4- Insieme
5- Non era vero niente
6- I veri amici
7- Un amore a 2 stelle
8- Abbi cura di te
9- Il mio universo

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