Mind -vs- Heart: la recensione del primo disco solista di Raphael

Oggi, venerdì 18 ottobre, è uscito “Mind -vs- Heart”, il primo album solista di Raphael edito per l’etichetta austriaca Irievibrations Records. Una buona parte delle tracce che compongono l’album son state registrate all’Irievibrations Studio di Vienna, mentre alcune sono state registrate al Real Ting Studio di Savona: agli inizi di settembre, durante l’intervista a Carmagnola (ascolta qui) in occasione del concerto con Zibba e Bunna, Raphael ci aveva già detto qualcosa a riguardo. Ma vediamo un po’ più nello specifico i brani che compongono il disco.

L’Intro acustico sa racchiudere, in appena un minuto, l’idea intorno alla quale verte l’intero disco: la necessità per l’individuo di trovare un equilibrio interiore (quello appunto tra mente e cuore, tra razionalità e istinto): l’artista si rende conto che da solo non è capace di cambiare il mondo, ma può sfruttare il suo dono per raccontare alla gente come vanno le cose. Nel brano successivo, intitolato Laid Back, Raphael racconta di come i dubbi ed i contrasti che spesso affliggono le persone -incluso l’artista stesso, potrebbero trovare una risoluzione se tutti trovassero un po’ di tempo per riflettere e rilassarsi, (appunto “lay back”). La terza traccia, Wine with Me, dai toni più gioiosi e leggeri, è un’incitazione per gli innamorati di saper cogliere al volo i momenti insieme, e di come la vicinanza della propria “empress” sia rimedio per i problemi e le avversità.

Soundblaster, la canzone dalla quale è stato estratto il primo video (qui il link dell’articolo) non ha bisogno di troppe presentazioni ed eccessive lodi. Quello che sembra molti artisti si siano dimenticati, ovvero che il reggae è nato come veicolo culturale, per il cantante italo-nigeriano è invece un must sempre presente nelle sue canzoni, e dimostra la sua abilità nel trattare tematiche anche abbastanza impegnative e riflessive. È questo il caso della quinta traccia, Mind vs Heart, che riprende e approfondisce quanto già detto nella Intro: ognuno può contribuire a migliorare questo mondo, una volta raggiunto il giusto equilibrio interiore (quello tra Mind vs Heart). La scia di conscious lyrics continua poi con Inna Dis Ya Time, sulla base del “Jungle Skunk Riddim” -sempre edito per la Irievibrations, uscito questa estate: è difficile non immedesimarsi in questa canzone, che funge da valvola di sfogo per tutte le frustrazioni causate dal fatto che ormai sembra non esserci più spazio sui media per le buone notizie.

Cambio di prospettiva con In Every Style, canzone dal marcato stile HipHop/R&B, con un Raphael in versione rap che dimostra la sua passione per la musica in tutte le sue forme e i suoi stili. I toni diventano più riflessivi in Duppies Inna Dance, e proprio come Bob Marley, il cantante di Savona si trasforma in ‘Duppy Conqueror’ e, rievocando questa immagine tipica del folklore giamaicano, si impegna a proteggere la scena musicale in levare da tutto ciò che è maligno e corrotto. Knocking, un brano più distensivo e leggero rispetto al precedente, si riaggancia al filone lovers-rock presente già nella terza traccia.

I tre brani successivi (If Jah Is With You, Time e Gideon) son la riprova dell’abilità di Raphael nel saper affrontare le tematiche e i problemi della società, anche attraverso l’uso di metafore (dai primi versi di Time: It‘s like dem driving without lights and brakes,/[…]/Same old madness taking too much brains,/brand new feet wearing the same old chains”). Gideon, registrata nello studio di Savona con gli Eazy Skankers, riprende il tema del contrasto interiore (“It’s a Gideon, inna me heart right now”) già sollevato nella title track.

Ormai mancano poche tracce alla fine del disco: Step Up, in combination con Tiwony, cantante originario della Guadalupa, incita gli youths a credere in sé stessi, a non sentirsi oppressi dai limiti che la società impone, ma piuttosto a prenderli come uno stimolo per aumentare e migliorare le proprie capacità. She Cry, che completa la trilogia di brani lovers-rock, è il preludio per un finale in bellezza: l’ultima traccia, What About Us, registrata a Savona insieme al dancehall president Skarra Mucci, è una canzone di protesta contro l’ipocrisia dei governi che, invece di impegnarsi a perseguire il bene comune, il più delle colte curano solo i loro interessi.

Un album nel quale ognuna delle quindici tracce è una perfetta combinazione di liriche e ritmi, che dimostrano la grande versatilità di Raphael. Al fondo del disco troviamo anche tre bonus tracks: To the Foundation e Cool Down, in combination con Michael Rose, remixata da Madaski ed arricchita da un’ulteriore dub version.

Questo disco, di sicuro uno dei più mormorati del 2013, si dimostra all’altezza delle aspettative e sa delineare la crescita musicale intrapresa dal cantante savonese già front man degli Eazy Skankers. Intanto noi non possiamo che augurare a Raphael la continuazione di quella che si preavvisa essere una fiorente carriera musicale.

cover-mind-vs-heart Tracklist completa Mind vs Heart
01 Intro
02 Laid Back
03 Wine With Me
04 Soundblaster
05 Mind vs Heart
06 Inna Dis Ya Time
07 In Every Style
08 Duppies Inna Dance
09 Knocking
10 If Jah Is With You
11 Time
12 Gideon
13 Step Up (feat. Tiwony)
14 She Cry
15 What About Us (feat. Skarra Mucci)
16 To the Foundation [Bonus Track] 17 Cool Down (feat. Michael Rose) [Madaski Remix][Bonus Track] 18 Cool Down [DUB Version] [Bonus Track]

Commenta

Articoli Correlati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi