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Lo Sting chiude i battenti: chiesto agli artisti di esibirsi gratuitamente ma loro rifiutano

Lo Sting è da tre decenni, esattamente da trentadue anni, uno dei più importanti festival giamaicani, seguito in tutto il mondo e che va in scena il 26 dicembre quando dal pomeriggio si va avanti fino alle prime luci del giorno successivo. Noto sopratutto negli anni novanta e duemila per aver proposto numerosi clash sul palco, lo Sting proporrà quest’anno la sua ultima edizione.

È ormai stato annunciato da tempo che il festival sarà proposto con il nuovo nome di One World Sting e ogni anno si terrà in un posto diverso, a partire dal 2017: sono già numerose le città ed i paesi interessati ad ospitare lo Sting e sono circolati i nomi di città come Pechino, Londra, Parigi, Shanghai, Sydney, New York, Los Angeles ma anche paesi come Sud Africa e Giappone. Questo per rendere il marchio più internazionale e portare la dancehall ad affermarsi in paesi che non sono la Giamaica. Scelta che ovviamente non ha trovato grandi consensi nel pubblico giamaicano ma che è frutto anche di un mancato sostegno finanziario sull’isola: per quest’ultima edizione sono, infatti, venuti a mancare importanti sponsor.

Un portavoce ha fatto sapere che annualmente lo Sting richiede circa 40 milioni di dollari giamaicani per l’organizzazione, di cui almeno la metà servono per pagare gli artisti. Per questo motivo l’idea lanciata da DJ Linkage, noto conduttore radiofonico statunitense, è stata accolta positivamente dagli organizzatori del festival. Nel corso del suo programma il deejay ha lanciato un chiaro appello rivolto a tutti gli artisti: esibirsi gratuitamente sul palco di questa edizione dello Sting sarebbe un ottimo modo per “omaggiare” un festival che ha contribuito in modo significativo alla loro carriera. DJ Linkage, interpellato poi dai principali quotidiani giamaicani, ha detto: “Sto chiamando numerosi artisti per chiedere loro di rinunciare al contributo per esibirsi allo Sting. Sono in contatto con numerosi promoters, produttori e artisti del calibro di Super Cat, Shabba Ranks, Ninja Man, Beenie Man, Bounty Killa, Mavado, Lady G, Lady Saw, D’Angel, Spice, I-Octane, Luciano, Richie Spice per unirci tutti insieme per permettere allo Sting di risollevarsi“.

Purtroppo sembra non aver avuto sostegno dagli artisti chiamati in causa: Macka Diamond ha spiegato che lo Sting viene organizzato in un momento in cui siamo in una sorta di “alta stagione” per gli artisti che, di conseguenza, dovrebbero rinunciare ad importanti compensi per andare gratis allo Sting. Inoltre la cantante ha anche detto: “Se gli artisti più anziani capiscono l’importanza dello Sting e decidono di fare una cosa del genere, i più giovani invece non saranno propensi ad accettare tale situazione“. Non favorevole neanche Mr Vegas che ha affermato che lo Sting ha bisogno di una rinascita, ed è giunto il momento di attuarla a partire da subito: “Se quest’anno gli artisti si esibiscono gratis e l’edizione dovesse andare male, il prossimo anno cosa succederà? Ci verrà chiesto nuovamente di esibirci gratis?” ha concluso Mr Vegas.

 

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