Alborosie a Gallipoli: report foto e video. Non si interrompe così una emozione

Alborosie live Gallipoli – 16 agosto 2013. Cominciamo questa breve recensione del concerto di Alborosie in quel di Gallipoli, parafrasando una frase usata molto tempo fa, quando gli spot pubblicitari cominciarono ad invadere i teleschermi anche durante i film, per cui i registi, gli attori, i produttori usavano appunto la frase “Non si interrompe così una emozione”. Inspiegabilmente il concerto è stato interrotto dopo solo 1 ora e dieci per motivi “vari”, così perlomeno ha detto al microfono un imbarazzato Alborosie.

Ho la massima comprensione per coloro che organizzano queste rassegne, che richiedono sicuramente un grande impegno, ma bisognerebbe sempre tenere presente anche i diritti del pubblico pagante, e nessun organizzatore si è preso la briga di salire sul palco, scusarsi e spiegare il perchè il concerto veniva interrotto. Così non va, soprattutto per chi come me ha sempre apprezzato questa rassegna negli anni passati e che purtroppo quest’anno non è stata al livello delle scorse edizioni, che erano articolate su più serate consecutive, mentre quest’anno erano solo 2 serate oltretutto a distanza di 4 giorni. Una delle cose più fastidiose è stato il cambio palco, 40 minuti fra gli Apres la Classe e Alborosie (che infatti ha iniziato a suonare all’una di notte) e quasi un’ora fra il set di Clementino (che oltretutto cantava sulle basi) e Snopp Dogg, che hanno infastidito non poco. Il biglietto si paga per sentire la musica, non per vedere tecnici o presunti tali correre sul palco per portare cavi, microfoni aste e quant’altro, per 40 minuti! Possibile che il service fosse composto da incapaci? Non ci credo, ma questi tempi lunghissimi non riesco a spiegarli.

Per quanto riguarda il nostro Alberto D’Ascola, ormai per presenza scenica, repertorio e band di supporto, è entrato a far parte dell’eccellenza del panorama reggae mondiale, e prima della sconcertante fine, era riuscito a catturare completamente i presenti, con una serie di hits micidiali, quali “Who run the dance”, “Herbalist”, “Play Fool”, Kingston Town” e tante altre, e prima della sventurata interruzione, aveva introdotto alcuni amici come Jaka, Terron Fabio, Dj Gruff che hanno eseguito dei piccoli intermezzi. Nel presentare questi artisti, Albo aveva anche detto che avrebbero cantato un brano tutti insieme, ma cosa e come avrebbero cantato rimarrà un mistero, perchè subito dopo l’intervento di Kemar, l’ottimo cantante e corista che lo accompagna in questa tournee c’è stato il ……silenzio.

Il pubblico reggae è un pubblico non violento, ha accettato questa situazione con enorme delusione, qualche fischio, ed è uscito ordinatamente dal Parco Gondar. Non so cosa sarebbe successo se il concerto fosse stato Heavy Metal o Punk…….

Report, foto e video a cura di Emilio Chirico

Commenta

Articoli Correlati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi