Ancora guai per Sizzla: finisce in tribunale in Giamaica

Sembra davvero non finire il brutto periodo di Sizzla che ha iniziato il 2014 tra polemiche e guai di ogni tipo. Ricorderete tutti l’esibizione allo Sting che ha portato successivamente gli organizzatori a vietargli di esibirsi nuovamente su quel palco per i prossimi anni.

Il tutto in conseguenza delle sue parole omofobe e di incitamento all’odio pronunciate proprio sul palco dello Sting lo scorso 26 dicembre e che gli hanno portato non pochi guai: oltre all’esclusione allo Sting, si è visto escludere dalla lineup di altri festival. A tutto questo si aggiunge quanto accaduto nei giorni scorsi in Giamaica. Secondo quanto raccontato dai testimoni, Sizzla è stato accusato di aver usato un linguaggio indecente durante una sua esibizione a Yallahs, cittadina situata sulla costa sud della Giamaica.

Mentre si trovava in una discoteca della città, Sizzla ha assistito all’intervento della polizia nel locale, probabilmente chiamata da qualche vicino che si era lamentato del volume troppo alto. Gli agenti hanno dovuto staccare la musica ma questo gesto non è stato ben accolto dell’artista che di tutta risposta ha riacceso gli strumenti e ha iniziato ad imprecare contro i poliziotti. Il tutto è servito non solo a far spegnere nuovamente la musica ma anche ad un sequestro degli strumenti.

Il giorno successivo Sizzla si è dovuto così recare alla stazione di Polizia di Yallahs per recuperare i suoi strumenti: ad attenderlo c’era anche l’invito a presentarsi in tribunale il prossimo 18 febbraio.

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