Bounty Killer contro Billboard, i Marley ed il governo giamaicano

La recente “nomina” di Joss Stone come artista reggae dell’anno secondo il noto magazine Billboard, ha scatenato reazioni contrarie tra il popolo del reggae. Numerosi appassionati di tutto il mondo, accolta la notizia, hanno espresso la proprio incredulità. Una critica non verso Joss Stone ma verso una classifica senza alcuna logica se non quella di stilare gli album reggae che hanno totalizzato più vendite, come ha dovuto poi precisare il direttore di Billboard.

A rincarare la dose è arrivato anche Bounty Killer, noto artista dancehall che quando c’è da far polemica non si tira indietro. Dopo aver letto la notizia, ha diffuso tramite Instagram un post sotto forma di lettera indirizzata al governo giamaicano in cui esprime tutta la sua vena polemica contro un sistema che non fa niente per preservare il reggae. Rodney Pryce, questo il suo vero nome, ne ha per tutti, anche per i fratelli Marley: “I Marley, con tutta la fama internazionale che hanno, non fanno nulla per difendere il reggae e la dancehall se non qualcosa che porti loro e alla propria famiglia un guadagno“.

Una lettera in cui Bounty Killer chiede che qualcuno inizi a fare qualcosa per il reggae e per la Giamaica: “Caro governo della Giamaica, cari artisti reggae e dancehall, cosa state facendo per preservare la musica reggae? Quali misure sono attuate per un genere che nasce sull’isola e che è ampiamente celebrato altrove, dando ad altri la possibilità di beneficiare più di noi? Quanti altri Matisyahu, Eddi Murphy e Josh Stone dovranno beneficiare più di altri talenti nostrani?

Poi la chiusura finale: “Svegliati Giamaica. Questa merda è inaccettabile! Cazzo.. quello che dice Billboard, non è l’artista reggae più meritevole“. E insomma…Buon Natale anche a te Bounty Killer.

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