Clamorosi sviluppi sulla questione Buju Banton: si terrà un nuovo processo?

Importanti novità riguardanti il cantante jamaicano Buju Banton che come tutti sappiamo sta scontando una severa pena dopo essere stato accusato di spaccio. Per chi invece non lo sapesse facciamo un breve riepilogo di quanto accaduto.

Il cantante viene fermato e arrestato il 10 dicembre 2010 in Florida, con l’accusa di possedimento con lo scopo di spacciare una quantità pari a cinque chilogrammi di cocaina. Secondo alcune fonti, Buju Banton sarebbe stato tratto in inganno da un informatore pagato dal governo degli Stati Uniti che avrebbe fatto confessare l’artista. Inizialmente rinchiuso nel carcere di Miami, viene successivamente trasferito nel carcere di Tampa dove è stato dichiarato colpevole con ben tre capi d’accusa sui quattro mossi dall’accusa. Era il 22 febbraio 2011. Nel giugno dello stesso anno arriva la sentenza: 10 anni di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti.

Le cose non si mettono bene neanche l’anno successivo: dopo vari appelli rifiutati dalla corte, arriva anche una nuova accusa, cioè quella di detenzione illegale di armi, che era poi l’unica per la quale in prima istanza l’artista era stato prosciolto. L’artista rischia a quel punto altri 5 anni di galera, per un complessivo di 15, facendo slittare l’ipotetico ritorno alla libertà al 2024. Passano pochi giorni e Buju Banton cambia linea difensiva affidandosi ad un nuovo avvocato, un sessantenne di nome Chokwe Lumumba. In tantissimi nel frattempo pensano che la giustizia americana si stia accanendo troppo contro Banton e iniziano ad arrivare non solo messaggi per il cantante ma anche moltissime canzoni dedicate al jamaicano. Sul web si diffondono petizioni che chiedono la sua scarcerazione e sono moltissimi tra fan e artisti a supportare Mark Anthony Myrie, vero nome di Buju Banton.

Arriviamo quindi ad oggi. Ci sono importanti novità che riguardano tutta questa storia: a far “riaprire” il caso è stato uno dei legali iniziali di Banton che ha affermato: “La giuria che doveva esprimersi sulla vicenda era 10 contro 2 per la non colpevolezza, fino a quando un giurato ha commesso un grave errore facendo cambiare idea a tanti altri“. Il giurato in questione si chiama Terri Wright che quindi ha portato i colleghi giurati a invertire il proprio voto e portare di conseguenza al verdetto di colpevolezza per il cantante reggae. Ma cosa è successo esattamente? Nel processo ci sarebbero state delle irregolarità in quanto durante la riunione dei giurati, due di questi tra cui appunto Terri Wright, avrebbero consultato internet per “studiare” una legge, che poi esposta al resto della giuria ha portato a quanto detto in precedenza. E proprio questa mossa non è consentita e potrebbe portare ad un clamoroso nuovo processo.  Intanto il giudice distrettuale James Moody ha ordinato di recuperare i computer appartenenti alla giuria per consentire a un esperto di cercare le prove della ricerca su Internet condotta durante il processo.

Vedremo nei prossimi giorni quali saranno gli ulteriori sviluppi della vicenda che seguiremo da vicino, continuando ad aggiornarvi.

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