Ninjaman può tornare a cantare: sospese le misure cautelari in attesa del processo

Accusato di un omicidio nel 2009 insieme al figlio Jamel e a un’altra persona , Ninjaman potrà godere della libertà. Almeno fino al 7 ottobre. E’ stato spostato a quella data, infatti, l’inizio del processo a causa di un impedimento della corte. Fino a quel giorno le misure cautelari che gli sono state imposte saranno revocate.

Lo stesso artista ha spiegato che, tuttavia, la comunicazione ufficiale non è ancora stata trasmessa alle forze dell’ordine. Nel marzo dello scorso anno la libertà su cauzione era stata fissata a 2 milioni di dollari giamaicani, circa 16mila euro. Brani come “Murder dem“, “Permit to bury” o “Above the law” hanno contribuito a caratterizzare Ninjaman come un personaggio violento e spavaldo. All’inizio degli anni ’90 divennero famosi i suoi scontri con Flourgon e Super Cat, celebre quello con Shabba Ranks.

L’immagine che negli anni si è costruito gli ha spesso impedito di eseguire concerti e registrare dei brani.
Nel 1997 tentò di reinventarsi cambiando il suo nome in “Brother Desmond” e cantando cori gospel reggae, avvicinandosi al cristianesimo nel tentativo di liberarsi dalla dipendenza da crack. Una tregua dai guai che durò poco. Nel 1999 venne accusato di violenza sessuale nonché di un altro omicidio. Fu assolto da entrambe le accuse, ma condannato per possesso di arma da fuoco, pena che scontò con un anno di carcere. Nel 2001 finì all’ospedale dopo essere stato aggredito a colpi di machete durante un litigio con la moglie, che gli costò un’accusa per violenza domestica. Altri due arresti, prima dell’ultimo per il quale attende il processo, completano una lunga fedina penale.

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