The Oldians: la recensione del nuovo album We Are Reggae

Dalla Liquidator Music arriva l’ultimo disco dei The Oldians, gruppo che miscela le sonorità ska con quelle jazz, per creare uno stile unico nato ben quindici anni fa nella calda ciudad di Barcellona. Reduci dall’ottimo Out Of The Blue risalente al 2016, la band è tornata sotto i riflettori per proporre del nuovo materiale discografico che prende il nome di We Are Reggae, sesto tassello nella solida carriera di questo eclettico collettivo.

Un disco in cui interviene la dolce e sensuale voce di Saphie Wells ad arricchire un progetto dove è la strumentistica ad essere incoronata protagonista: basti pensare alle travolgenti Those Little Things, Go Find Your Own Ways o la dolce Double Seven, brano sessantino in cui fiati e tastiera si rincorrono lasciando qua e là, in perfetto stile jazz, libera espressione agli assoli degli altri strumenti di gruppo.

Se These Days, Suddenly, Come Here Baby e No One Can Stop You riescono a fomentare gli animi più passionali nei cuori più duri, We Are Reggae e Babylon rappresentano al meglio il loro marchio di fabbrica: qualità tecniche e sonore dei più alti livelli uniti a profondissime conscious lyrics.

Impossibile non citare la malinconica Laura, caratterizzata da un portentoso sax jazziano e la spensierata Come On Dance, che invita implicitamente ad abbandonare ogni preoccupazione e “let’s ready to dance rocksteady, come close and move your feet”, i cui toni skankeggianti vengono accompagnati da un piano melodioso. At least but not last l’egregio riadattamento/tributo in levare di Here’s That Rainy Day di Jimmy Van Heusen.

We are Reggae rappresenta una vera e propria celebrazione ai foundation rhythms della tradizione giamaicana, accompagnati dalla speciale partecipazione del leggendario percussionista Larry McDonald oltre che dei validi professionisti di cui è composto il gruppo: Xavier Angulo (percussioni),
Álvaro Taborda (basso), Eduard Fernàndez (piano), Javier ‘Sir J The Oldian’ García (chitarre), Pol Omedes (fiati) e Ricard Vinyets (sax tenore).

Registrato negli Stroika Lab di Barcellona e missato in Nuova York, le grafiche, come nel precedente lavoro, sono state affidate ancora una volta all’acclamato designer Txarly Browns.

Tracklist We Are Reggae

1 Double Seven
2 Come On Dance
3 We Are Reggae
4 Those Little Things
5 Some Here Baby
6 Here’s That Rainy Day
7 Go Find Your Own Way
8 Laura
9 These Days
10 Suddenly
11 No One Can Stop You
12 Babylon

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