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Campovolo Reggae Fest #1: report foto e video Raphael ed Alpha Blondy

Grande successo per il Campovolo Reggae Fest, festival alla sua prima edizione che si è sviluppato su tre giornate all’interno di Festareggio a Reggio Emilia. Prezzi popolari, gran sound (campeggio da rivedere) e sopratutto una serie di artisti che hanno permesso alla rassegna di essere considerate tra le imperdibili dell’estate

Pronti, via ed il 28 agosto si inizia subito con il pezzo forte: sul palco c’è Alpha Blondy per la prima data delle tre in programma nel nostro paese. Accompagnato come sempre dalla The Solar System Band, il cantante viene accolto dall’entusiasmo del pubblico dove è presente anche la comunità Costa d’Avorio di Reggio Emilia che, bandiera alla mano, canterà, dalla prima all’ultima parola, tutte le canzoni proposte. Il concerto è una miscela di emozioni con mister Seydou Koné, questo il vero nome di Alpha Blondy, che propone tutte le sue più grandi hit: Brigadier Sabari, Cocody Rock, Multipartisme (Médiocratie). Non può mancare la stupenda Jerusalem, primo brano proposto, e la sua versione di I Wish You Were Here, celebre brano dei Pink Floyd. Un lungo discorso sui vari conflitti del mondo fa da lancio per Peace in Liberia e successivamente c’è spazio e tempo anche per i brani contenuti nel suo ultimo album Positive Energy, uscito nel maggio 2015, come Rainbow In The Sky. Momenti di tenerezza quando Alpha Blondy chiama sul palco due bambini ma anche quando un fan del pubblico sale sul palco e si inginocchia ai piedi del suo idolo che risponde stringendolo a se.

Lo show dell’ivoriano viene seguito dalla dancehall di Ematoras Family e Bomchilom ma era stato anticipato dallo strepitoso live di Raphael accompagnato dagli Eazy Skankers (a loro volta aperti da Empatee Du Weiss). Con un ultimo album, Mind vs Heart, davvero di grande livello, il cantante ligure continua a presentarlo on stage: Time, Laid Back, Duppies inna Dance, Soundblaster, What About Us e la title track Mind vs Heart sono tra i brani eseguiti sul palco. Per noi che lo avevamo visto poco più di un mese prima, è stato nuovamente un piacere vedere uno show perfetto in tutti i suoi particolari e sopratutto ascoltare un ottimo reggae da parte di un artista e una band made in Italy.

Foto, video e recensione a cura di Andrea Izzo

 

 

 

 

 

 

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