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Alpha Blondy messaggero di pace: chiede l’amnistia per la sua Costa d’Avorio

Una vita passata tra musica e impegno sociale, passando da celebri brani come Jerusalem e Brigadier Sabari ad importanti ruoli ricoperti come quello messaggero di pace dell’ONU nel 2005: tutto questo è Alpha Blondy, uno dei più noti artisti reggae della scena mondiale.

Mentre si appresta ad intraprendere un nuovo tour europeo, dove solcherà i palchi di importanti festival come il Summerjam o il Rototom Sunsplash (inevitabile la sua presenza in questa edizione dedicata all’Africa) e che lo porterà anche in Italia nel mese di luglio, non viene meno il suo impegno extra-musicale.

In questi giorni è arrivata la sua richiesta rivolta a Alassane Ouattara, presidente della Costa d’Avorio, e al suo governo: un grido potente per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri incarcerati in seguito alla crisi post elettorale del 2010-2011.

Ma cosa successe in quei giorni? Nelle elezioni presidenziali del 2010 il presidente uscente Laurent Gbagbo vinse al primo turno ma venne sconfitto al ballottaggio contro Alassane Ouattara (45,9% contro il 54,1%). Gbagbo non accettò la sconfitta e con l’appoggio del Consiglio Costituzionale, organismo strettamente legato alla presidenza, annullò i voti di sette sezioni elettorali del nord, circa il 13% degli aventi diritto al volo, ratificando un secondo risultato finale che lo vedeva vincente con il 51,45% dei consensi. Una mossa che non venne accettata dal popolo e dalla comunità internazionale che riconobbe legittima la vittoria di Ouattara. Una situazione che, di conseguenza, riportò al riaprirsi del conflitto all’interno del paese. Solo nell’aprile del 2011 Gbagbo venne catturato e consegnato alla Corte Penale Internazionale dove è detenuto con l’accusa di crimini contro l’umanità.

Quello che Alpha Blondy chiede oggi è un’amnistia generale che garantirebbe la riconciliazione della Costa d’Avorio: “Questo sarebbe un atto politico coraggioso. La paura della guerra è un trauma che gli ivoriani continuano a vivere, inclusi i politici. Questa paura è la causa che blocca una decisione politica coraggiosa” ha detto il cantante che chiede la liberazione di Gbagbo e di tutti i prigionieri politici.

Infine anche una battuta sulle “stupidi liti” tra il Presidente dell’Assemblea nazionale della Costa d’Avorio Guillaume Soro ed il ministro dell’Interno Ahmed Bakayoko: “È ora di finirla con queste questioni da studenti, siete chiamati a gestire un paese e non è comportandovi da irresponsabili che arriverete laddove volete arrivare. Non si darà mai in custodia un bue a colui che non ha saputo salvare un uovo. Ci sono venticinque milioni di anime che dipendono dalle vostre dispute idiote“.

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